Visualizzazione post con etichetta università. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta università. Mostra tutti i post

domenica, dicembre 05, 2010

Poi dicono che sono polemica…

…ma mi ci fanno essere! L’altro giorno, tornando da L’Aquila, ho beccato l’autista più odioso della storia. L’elenco degli episodi sarebbe lunghissimo, ma giusto per citarne qualcuno:

1) Non ha aperto il portellone bagagli dicendo che si sarebbe fermato dopo una ventina di minuti, costringendo diversi ragazzi a viaggiare con le valigie sulle gambe per un po’;

2) Siparietto con un ragazzo: Ragazzo: “Qual è la fermata vicino alla stazione di Pescara, la prima? La seconda?”. Autista:” Si, ci fermiamo lì”. Ragazzo basito.

Alla fine gliel’ho detto io che era la fermata del capolinea.

3) Siparietto con una ragazza: Ragazza: “Scusi, ma si ferma al terminal?”. Autista: “Secondo te?”. Ragazza sconvolta.

Ma brutta testa di cazzo, secondo te se lo sapessi verrei a sprecare il fiato chiedendolo a te e facendomi pure trattare male?

4) E’ stato tutto il tempo nel tragitto fino al Terminal a parlare al cellulare, manovrando il mezzo con una mano in scioltezza, come se lo facesse da sempre…

Ora dico io, capisco che siamo studenti e ci lamentiamo poco per queste cose, capisco che i pullman non li paghiamo, ma almeno a casa ci vorrei arrivare intera e magari senza essere costretta a portare una valigia in braccio!

mercoledì, agosto 26, 2009

mercoledì, luglio 29, 2009

Evviva l’ecologia

Capisco la raccolta differenziata, la cura dell’ambiente, la lotta alla sporcizia e all’incuria, ma con due SOLI tipi di cestino in tutto l’Ateneo

28072009

con “Lattine e vetro” e “Carta”, dove diavolo pensate che la butti la pellicola (di “Plastica”) del panino che VOI vendete nel VOSTRO bar dell’università?

lunedì, giugno 15, 2009

E la vita va avanti…

Si dice così vero, quando capitano tragedie ma bisogna superarle? Lo credevo anche io e forse lo credo tutt’ora, cercando di non farmi trascinare da quest’ondata di tristezza che mi porto dietro da quella fottuta notte del 6 aprile…

Sarei dovuta tornare lì prima o poi, e sapevo che la cosa era imminente data la sessione di esami, ma non pensavo sarebbe stato così brutto l’impatto con quella città quasi silenziosa, che cerca di raccogliere i cocci del vaso rotto e di rialzare la testa…

09062009(004)

Passo davanti ad Onna, paese distrutto interamente dal terremoto, e vedo con i miei occhi quello che solo che immagini dei tg mi avevano mostrato: macerie, solo tante macerie, neanche il tetto di una casa intatto, e poi militari ovunque, vigili del fuoco, carabinieri, poliziotti, volontari, protezione civile dappertutto…

09062009(009)

Le scene sono davvero drammatiche, se ti avvicini a L’Aquila vedi solo qua e là qualche maceria, un pezzo di tetto, calcinacci e detriti, ma molte case sono intatte o hanno solo qualche crepa e pensi che sia finito, che in fondo quello che hai visto in tv non era poi così grave, ed invece basta girare un angolo e trovi una casa sventrata, come se fosse stata colpita da una bomba, e vedi all’interno frigoriferi e sedie riverse per terra… Le tendopoli sono ovunque ci sia un po’ di spazio disponibile, per gli abitanti del posto, per gli studenti fuori sede, per i militari, i poliziotti e chiunque sia lì per aiutare…

09062009(010)

A Coppito la situazione sembra più tranquilla, ci sono tanti, tantissimi studenti, e le caffetterie, le tavole calde, i bar, le pizzerie hanno ritrovato un po’ di normalità con quella folla di ragazzi che vogliono e sperano che la situazione migliori e tornano a fare lezione e a fare esami, anche se in condizioni a volte disastrose…

09062009(016)

Nelle tende l’aria è irrespirabile, calda, afosa e umida. Senza condizionatori o almeno un ventilatore non si può star dentro per più di mezz’ora, eppure sono tutti lì, studenti, professori, impiegati, e macinar cultura e umanità, a cercare di far andare avanti questa baracca che spero non si fermi per sempre, fuori il caldo, il sole a picco dalle montagne e quegli edifici dove tanto prima o poi dovrai tornare ed esorcizzi la paura entrandoci già, visto che sono sicuri…

09062009(005) 

La situazione è delicata, sicuramente, ma è comunque bello ritrovarsi lì con tutti i compagni di corso, sapere che anche loro hanno gli stessi tuoi problemi e che si possono affrontare insieme, per andare avanti, perché in fondo, la vita continua… sempre…

09062009

mercoledì, gennaio 21, 2009

Dio benedica i bug tecnologici…

Ieri mi presento per sostenere un parziale di un esame, tra l’altro niente che possa essere lontanamente vicino al mio piano di studi ma s’ha da fare e quindi vado a provarlo solo per vedere le domande, visto che poi avrei potuto farlo “totale” agli inizi di febbraio… Quindi studio non matto e disperatissimo, una lettura approfondita e sottolineatura dei concetti chiave, insomma il tipico studio di un esame a cui tieni poco e che vai “a provare”…

L’esame era al computer, apparivano le varie domande e alla fine c’è il pulsante "SUBMIT”. Ok, fin qui ce la posso fare, è tutto chiaro.

Rispondo alle domande, un po’ tirando ad indovinare, altre ben sapendo qual era la risposta, ad altre ancora mi affido a quella davanti a me che però non mi sembra ne sappia più della sottoscritta.

Finisco. Clicco su “SUBMIT”. Risultato: hai azzeccato 4 domande su 8, ovvero hai totalizzato un punteggio di 8 su 16 (ogni domanda valeva due punti).

Ok, era destino che non lo facessi, ma almeno so in generale cosa chiede e posso approfondire determinati argomenti. Clicco sulla crocetta e mi appare una finestrella che in inglese mi dice che c’è un test pronto per me, proprio di quell’esame. Visto che ci sono vedo se mi dà altre domande così me le posso segnare per il prossimo appello: oddio sono le stesse tranne una.

Rifaccio l’esame. Riclicco su “SUBMIT”. Risultato: hai azzeccato 7 domande su 8, ovvero hai totalizzato un punteggio di 14 su 16.

Non mi pongo troppi problemi, in fondo non mi ha dato quello che speravo, ovvero domande diverse per poter approfondire alcuni argomenti.

Oggi escono i risultati: accanto al mio numero di matricola campeggia il numero 14! Ovvero mi ha tenuto buono il secondo test. A saperlo provavo finché non le azzeccavo tutte.

Alla fine della fiera è capitato solo a me, a nessuno dei miei amici è comparsa la finestrella, e intanto io mi godo un po’ di sana fortuna, che in campo universitario non guasta mai…

 

blog it on the blackstar... Copyright © 2011 Design by Ipietoon Blogger Template | web hosting

Privacy Policy