giovedì, giugno 18, 2009

Un account per la vita?

Questo post sarà taggato come “problemi inutili”, perché fa totalmente parte di quella categoria, generalmente i miei discorsi su questo blog sono tutti un po’ inutili, quindi restiamo in tema, anche se con una punta di inutilità in più.

Stavo pensando già da un po’ di cambiare indirizzo email rimanendo con lo stesso fornitore di posta, in questo caso Gmail, con cui mi trovo da dio.
Il problema? La presunta complessità del mio nome utente. Quando lo dico a voce devo dettarlo lettera per lettera oppure scriverlo direttamente io.
Cosa ci sia di complicato nella parola blackstar ancora lo devo capire…

Comunque, non è un problema, basta usare la risposta automatica per l’altro account ed “educare” tutti ad usare questa nuova.

Almeno quelli che mi stanno simpatici.

Ok, mi metto all’opera. Voglio fare una cosa semplice, che più semplice non si può. E cosa c’è di più semplice di nome.cognome? Niente direi. Procedo.
Shit! Nome.cognome è già occupato, ecco, me l’immagino, da una donna (come credo che sia, ma non si sa mai) che usa la posta elettronica una volta l’anno per mandare gli auguri di natale ai parenti in Canada e io che praticamente ci vivo con le email devo cambiare tattica… Non sarà poi così difficile…
Provo:

n.cognome: occupato
cognome: occupato
cognome.n: occupato
ncognome: occupato
cognomen: occupato

Ad un certo punto ho cominciato a pensare di avere il nome più comune d’Italia…

Infine l’ho trovato. cognome.nome@gmail.com il che non sarà proprio elegantissimo, almeno non dovrei aver necessità di dettarlo ogni volta. Per lo meno agli italiani.

Si spera.

Ah, tutti quelli che hanno la mia mail (e che sanno il mio nome) possono usare questa. Quelli che non lo sanno possono chiedermela in privato. Lo spam è sempre in agguato e questa volta non mi faccio fregare. Già perchè il problema principale con le mail è che dopo un anno o due ti ritrovi lo spam, anche se ben nascosto nella cartelletta creata da gmail, ma ti girano perchè ti chiedi, ma se sto account ce l’hanno solo gli amici, da dove cavolo arrivano le email di spam? Magari qualcuno lo sa.

Chissà se questo sarà l’account definitivo, quello per la vita, che ti segni sui bigliettini da visita come “email personale”, per cui non devi barcamenarti tra @libero.it, @hotmail.com, @email.it, ma tutti sanno che ti troveranno lì, che risponderai solo e sempre lì. Amen.

5 commenti:

Stefano Gallagher ha detto...

Lasciamo perdere, io credevo di avere un abbinamento Nome-Cognome abbastanza originale, invece un cavolo! In Campania ce n'è a palate di gente che si chiama come me, compreso un tizio abbastanza importante della Rai. Quindi con gmail ho dovuto optare per: nome.cog@gmail.com
Pessimo.

Massimiliano ha detto...

io invece sono stato uno dei fortunati che ricevettero l'invito per la casella Gmail tanti anni fa e quindi l'ho registrato come nome.cognome
Credo che potrei farlo anche oggi, non credo di avere tanti omonimi e soprattutto che siano amanti del web.

Fed ha detto...

io ho primetreletteredelnome.ptrimetreletteredelcognome@gmail.com ;)
mi sono sempre lamentata del fatto che ho un nome troppo lungo, usarlo come account proprio non mi pareva il caso.

SunOfYork ha detto...

anche io ho cognome.nome@gmail.com, e ogni volta che scrivo a qualcuno, mi vien detto (a seconda dei casi)
1) ma sei una carcerata?
2) ma sei ancora alle elementari?

direi di no, ma se mi fanno girare ancora le scatole, probabilmente commento uno scempio giusto per poter rispondere sì alla prima domanda

sun

Sally Cinnamon ha detto...

@Stefano Gallagher: ecco, volevo evitare proprio quello :D

@Massimiliano: anche io l'ho registrato un pacco di anni fa, ma ero piccola e ingenua e credevo che la parola "blackstar" la conoscessero tutti :D

@Fed: beh la lunghezza del tuo nome si compensa con quella del tuo cognome, per me è il contrario :D

@Sun: oddio no, le elementari no... Dici che rischio che lo chiedano anche a me?

 

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