lunedì, gennaio 19, 2009

Easy Virtue

Non ho il coraggio di usare il titolo italiano che, come al solito, non rende al meglio nella traduzione (e perché non lasciare l’originale, mi chiedo io), ieri sera sono andata a vedere questo film, che al Warner Village Cinema di Montesilvano hanno per ora bistrattato negandogli l’uscita, e purtroppo mi sono dovuta sorbire l’intervallo (ebbene sì, non credevo esistessero ancora) e il drammatico stacco tra una scena e l’altra ad un prezzo ben più alto (7€, mica pizza e fichi…) al multiplex ARCA che io aborro violentemente…

Detto ciò il film era davvero carino, già solo per le ambientazioni fantastiche, tra il Nottinghamshire e il Berkshire, con quelle dimore meravigliose, le serre, le biblioteche, e poi i prati, le colline, la nebbia, la pioggerella… Ah, che posti fantastici…

Per il resto ottima interpretazione di Kristin Scott-Thomas e di Colin Firth, finalmente tornato sulle scene nel ruolo che più gli si addice: lo scazzato anticonformista… Jessica Biel non dà una grande prova interpretativa per me, ma mi è perlomeno sembrata azzeccatissima per il ruolo della spregiudicata ed indipendente Larita. Peccato per Ben Barnes, il bel Principe Caspian delle Cronache di Narnia, a cui quel trucco e parrucco stava decisamente male…

Qualche cliché di troppo, come il maggiordomo complice delle “malefatte” di colui/colei che va a disturbare la quiete della famiglia e il suo sarcasmo pungente che sembra tipico di personaggi di questo tipo (in questo caso anche un po’ troppo attaccato alla bottiglia), ma ottimi dialoghi e frasi davvero azzeccate, come quella sulla suocera di Larita:

"Lei è come l’annegamento: piacevole, quando smetti di dimenarti"

Colonna sonora poco interessante, non ho trovato niente di davvero azzeccato con la trama, i personaggi, le ambientazioni, niente. Sembravano delle musiche prese a caso e buttate lì senza un criterio preciso…

Tra i temi un po’ frivoli, come tutti gli impegni che scandiscono la tipica vita di campagna inglese, dalle battute di caccia alle fiere di beneficenza, dal té nella serra al party di Natale, ne spunta fuori uno insolito come l’eutanasia, ovvero la Biel che viene accusata di omicidio per aver iniettato del veleno al suo precedente marito malato terminale di cancro.

E l’immagine più bella del film la dà proprio questo tema, in cui Jessica Biel, quando parte e lascia quindi la famiglia e anche il suo nuovo giovane marito, gli dice che lui non sa cos’è l’amore, perché l’amore vero, viscerale, completo, ti fa fare qualunque cosa per l’altro, anche iniettargli del veleno per far sì che muoia e smetta di soffrire…

In fondo però, questa commedia non ha il lieto fine, sebbene l’idea principale fosse quella di vedere la Biel e Firth andare via insieme nella libertà e nell’indipendenza, ma è un film in cui non c’è il cambiamento tipico di quando arriva qualcuno e stravolge l’esistenza di tutti, due film su tutti esemplificativi, Chocolat e Baghdad Café (uno dei miei film preferiti, tra l’altro), in cui non solo le protagoniste portano una ventata di novità e cambiano la vita a chiunque, ma poi invece di partire, come sarebbe dovuto essere, restano in quei luoghi e ne diventano quasi il simbolo. In Easy Virtue, invece, non cambia niente: la mentalità resta sempre la stessa ed è la Biel costretta ad andar via, non sentendosi accettata e capita neanche dal suo stesso marito, ed è forse ciò che capita più spesso nella realtà.

Meno speranza ma più verità?

7 commenti:

paperogaedintorni ha detto...

si vabbè. ma si vede il sedere della Biel? sennò manco mi spreco.

Sally Cinnamon ha detto...

@paperoga: la Biel è quasi sempre vestita, purtroppo per te, ma ti consiglio la scena di can can senza mutandoni :)

Fed ha detto...

io sto aspettando la mia amica Ida, fanatica di Colin Firth per andare :)

randomante ha detto...

guarda, io sto film non me lo vedrò mai.
non ce l'ho fatta nemmeno a leggere il post al completo.

Spinoza ha detto...

Biel è di una bellezza spaventosa.

Ma non basta per farmi andare a vedere il film :)

confinidiversi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
confinidiversi ha detto...

randomante è sempre lapidario.
Io, ad esmpio, il post l'ho letto, almeno fino al piccolo aforisma centrale che non è niente male..
:)

 

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